Sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dell’Interno Angelino Alfano, ha sciolto per infiltrazioni mafiose l’amministrazione comunale di Ricadi. Stessa sorte è toccata al vicino comune di Joppolo. Il comune di Ricadi era stato sottoposto nell’Aprile del 2013 ad accertamenti da parte di una commissione di accesso agli atti inviata dall’allora prefetto Michele di Bari che aveva disposto uguale provvedimento nei confronti dei comuni di Joppolo e Limbadi. Nell’Ottobre dello stesso anno le commissioni di accesso inviate nei suddetti Enti hanno concluso la loro istruttoria. Si aspettava dunque il pronunciamento da parte del Governo  che ha deciso di porre fine all’esperienza amministrativa  della lista civica “Ricadi Rinasce” guidata dal già Sindaco Pino Giuliano, noto imprenditore ricadese, e risultata vincitrice alle elezioni amministrative del Maggio 2011. La decisione di inviare una commissione di accesso agli atti è stata presa dal già prefetto di Vibo Michele di Bari a seguito delle risultanze delle operazioni condotte dalla Dda di Catanzaro (Black Money, Overseas e Purgatorio) che hanno scoperchiato la fitta rete politico-affaristico-mafiosa che dominava il territorio vibonese a tutto vantaggio del Clan Mancuso di Limbadi.  Inoltre, ulteriori indagini condotte dalla Guardia di Finanza, denominate “Insider Dealing 1 e 2” avrebbero individuato una serie di circostanze tali da poter concludere che dal 2003 le varie amministrazioni comunali succedutesi alla guida del Comune di Ricadi fossero nelle condizioni di essere attenzionate dagli appetiti delle cosche locali con riferimento al gruppo guidato da Cosmo e Pantaleone Mancuso, detto “Luni Scarpuni”. Un’altra circostanza che ha gettato ombre sul palazzo comunale è stata al presenza tra i nomi degli arresti dell’operazione “Black Money” di un dipendente comunale in funzione all’interno dell’Ufficio Tecnico Comunale. La commissione di accesso agli atti che ha svolto gli accertamenti amministrativi nel comune di Ricadi era composta da Maria Stefania Caracciolo, Vice Prefetto Vicario della Prefettura di ViboValentia; Angelo Foti, primo dirigente della Polizia di Stato in servizio nella Questura di Vibo Valentia; S. Tenente Oscar Samuele Olivieri, Ufficiale del comando provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.

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