Ricadinforma Marzo-Aprile 2014

Il numero di Marzo – Aprile 2014 è in distribuzione su tutto il territorio di Ricadi e frazioni (case ed esercizi commerciali) e in punti specifici di Tropea e Spilinga.

In questo numero:

    • Politica: Scioglimento – L’ex sindaco Giuliano ci racconta la sua visione dei fatti
    • Intervista al giovane docente universitario Ivano Pontoriero
    • Integrazione: La storia di Adelina M. Cuello
    • Turismo a Capo Vaticano. Quali prospettive
    • PISR LEGALITA’ :Prevista la realizzazione di un impianto di videosorveglianza

e… tanto altro

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Anno 1, n. 2, Marzo-Aprile 2014

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Il segretario del Circolo Pd di Ricadi: “L’ufficio postale di San Nicolò deve essere riaperto!”

Simbolo del Partito Democratico

Simbolo del Partito Democratico

Appello ai Commissari affinché si adoperino per sollecitare Poste Italiane a riaprire la sede di San Nicolò

In una lettera aperta il segretario del Circolo del Partito Democratico di Ricadi-Capo Vaticano, Ignazio Pontoriero, mette in evidenza la situazione relativa all’Ufficio Postale di San Nicolò. Dopo l’accordo raggiunto tra il privato titolare dell’immobile e la società Poste, secondo il politico, si può pensare ad una riapertura della sede in vista della stagione turistica per ridare la territorio un servizio di importanza strategica.

Di seguito alleghiamo la lettera aperta inviata da Pontoriero ai Commissari del Comune di Ricadi nella quale invita  le Autorità a dare continuità agli sforzi profusi in merito dalla precedente Amministrazione Comunale e dal Prefetto:

 

Partito Democratico

Circolo di Ricadi – Capo Vaticano

 

Ai Commissari Prefettizi

Comune di Ricadi

SEDE

e.p.c. Alla Direzione Provinciale di Poste Italiane

Via Santa Maria dell’Imperio

89900 Vibo Valentia

A S.E. Il Prefetto

Presso la Prefettura di Vibo Valentia

 

OGGETTO: Ufficio Postale San Nicolò di Ricadi. Lettera Aperta.

 

Egregi Commissari,

sono passati quasi due mesi dal Vostro insediamento al Comune di Ricadi e, dopo aver atteso per qualche settimana, anche al fine di consentirVi di acquisire informazioni, di riavviare la macchina amministrativa con  le necessarie conoscenze di fatti, atti e circostanze, mi è sembrato opportuno scrivere per segnalarVi una delle tante problematiche di questo nostro Comune che ritengo vada rapidamente affrontata.

Vi sarà sicuramente arrivata notizia della vicenda dell’Ufficio Postale di Sasn Nicolò di Ricadi, allo stato ancora chiuso al pubblico nonostante l’importanza strategica che riveste nel nostro territorio comunale.

Nei mesi passati, attraverso una proficua interlocuzione con gli organismi provinciali dell’Azienda, si era riusciti a risolvere la complessa vicenda relativa alla sicurezza dell’immobile alla regolarizzazione dei titoli di proprietà superando tutte le difficoltà che avevano comportato la temporanea e purtroppo prolungata sospensione del servizio.

Oggi l’Ufficio di San Nicolò di Ricadi è nelle condizioni di essere riaperto.

La sezione Immobiliare Sud di Poste Italiane, a fronte della realizzazione da parte della titolare dell’immobile dei lavori di adeguamento necessari per l’ottenimento delle Autorizzazioni da parte dell’ASP, ha sottoscritto un nuovo contratto di locazione dei locali adibiti ad Ufficio Postale che impegna Poste Italiane per i prossimi sei anni.

E’ dunque incomprensibile il motivo per cui non si è ancora proceduto alla riapertura di un ufficio che, giova ricordarlo, è posto nel cuore di Capo Vaticano, offre servizi indispensabili per residenti, turisti ed imprese, rappresenta un presidio di indifferibile utilità alla crescita economica e sociale di un territorio ad alta vocazione turistica che deve essere in grado di competere sul mercato con realtà nazionali ed internazionali meglio organizzate e strutturate.

Per questi motivi, ritengo di fondamentale importanza un Vostro intervento, che segua ai ripetuti interessamenti da parte del Prefetto di Vibo Valentia e della precedente Amministrazione Comunale, in modo tale da sollecitare Poste Italiane a completare i passaggi necessari garantendo al territorio la riapertura dell’Ufficio per la nuova stagione turistica ormai alle porte.

Mi è gradita l’occasione per salutarVi cordialmente ed augurarVi buon lavoro!

Il segretario del Partito Democratico

Ignazio Pontoriero

 


I consiglieri leghisti di Trento contro il gemellaggio tra Riva del Garda e Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

I consiglieri provinciali della Lega Nord di Trento hanno chiesto l’annullamento del gemellaggio tra i Comuni di Riva del Garda (TN) e Ricadi. Infatti, tra i due Enti è prevista la realizzazione di un gemellaggio all’insegna delle buone pratiche amministrative che prevede, tra le altre cose, il trasferimento di una piattaforma tecnologica molto avanzata già in uso presso il Comune trentino. Il progetto era stato avviato durante l’amministrazione guidata da Pino Giuliano. Come tanti ricorderanno, lo stesso giorno in cui era prevista una conferenza stampa per ufficializzare il gemellaggio tra i due Comuni è stata notificato agli amministratori ricadesi il decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose. A tal proposito, negli ultimi giorni in Trentino è scoppiata una polemica politica con la presentazione da parte di due consiglieri provinciali leghisti, Maurizio Fugatti e Claudio Civettini, di un’interrogazione nella quale viene chiesta alla Provincia di Trento conferma sulla notizia del commissariamento del Comune di Ricadi e delucidazioni sui criteri adottati dal Comune di Riva del Garda nell’accettare il gemellaggio con un Ente sottoposto ad un simile provvedimento.


Pubblicati i motivi dello scioglimento del Consiglio Comunale di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

Scarica il testo integrale del Decreto del Presidente della Repubblica sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Ricadi.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto con cui il Presidente della Repubblica l’11 Febbraio scorso ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Ricadi e dell’Amministrazione guidata da Pino Giuliano.

La compagine amministrativa “Ricadi Rinasce” ha gestito il Comune sin dalla sua vittoria alle elezioni del Maggio 2011, nel corso delle quali si è imposta sulle liste concorrenti grazie all’ottenimento di 1.520 voti di preferenza contro i 1.114 voti di “Ricadi Libera”, guidata dal candidato Nicola Antonio Tripodi, e ai 665 della lista “Il girasole” del candidato a sindaco Francesco Saragò.

Sono state rese pubbliche anche la relazioni firmate dal già Ministro dell’Interno Angelino Alfano e  dal Prefetto di Vibo Valentia Giovanni Bruno, redatte in seguito alle risultanze della Commissione di accesso agli atti che aveva concluso i lavori nell’Ottobre del 2013.

Dagli atti si evince che “Nel comune di Ricadi (Vibo Valentia) sono state riscontrate forme  di ingerenza da parte della criminalita’ organizzata che hanno  compromesso la libera determinazione e l’imparzialita’ degli organi eletti nelle consultazioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, nonche’ il buon andamento dell’amministrazione ed il funzionamento dei servizi”.

Inoltre, la relazione rende conto che “L’attivita’ investigativa e le risultanze di un’operazione di polizia giudiziaria del marzo 2013 … hanno reso evidente l’influenza sull’ente della  criminalita’ organizzata, per la radicata presenza sul territorio  comunale di nuclei familiari riconducibili alla ‘ndrangheta, notoriamente dediti ad infiltrare il tessuto economico-amministrativo locale, nonche’ per il fattivo interessamento della cosca dominante in favore di alcuni candidati alle elezioni del 2011, tra cui il sindaco”.

Infatti, nella relazione scritta dal ministro Alfano vengono approfondite alcune fattispecie che hanno contribuito a determinare l’urgenza di un provvedimento di scioglimento degli organi elettivi. Tale documento riporta alcune circostanze che “vincolano l’attivita’ amministrativa  comunale, facendolo soggiacere – grazie anche ad un fitto intreccio di parentele e frequentazioni degli amministratori con soggetti  controindicati – a dinamiche riconducibili ai locali ambienti criminali ed agli interessi delle cosche.  Risultanze investigative hanno attestato cointeressenze tra il  primo cittadino e una ditta, che beneficia dei favori dalla locale  cosca, intervenuta nei lavori per la realizzazione di un importante  complesso immobiliare, di proprieta’ del sindaco e di propri stretti  congiunti”.

 In merito a tale vicenda la relazione del Ministro precisa: “La vicinanza dell’organo di vertice dell’ente agli  ambienti controindicati ricadesi e’ anche attestata dall’assunzione  di un familiare del capo indiscusso della locale ‘ndrina presso una  struttura turistica di cui il primo cittadino e’ titolare, ove il  predetto congiunto dell’esponente malavitoso presta tuttora servizio”.

Ma nel mirino delle indagini non sono finiti solo alcuni degli amministratori, ma anche un soggetto della minoranza: “Uno dei candidati alla carica di sindaco, nella tornata  elettorale del 2011, e’ stato poi eletto consigliere grazie al  sostegno della cosca dominante, ottenuto attraverso l’intermediazione di un proprio parente”.

Gli atti citati riferiscono l’esistenza di un profondo intreccio di relazioni e cointeressenze che avrebbe favorito la permeabilità e il condizionamento dell’attività degli organi elettivi da parte di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. La relazione della commissione di accesso agli atti insiste su un ampio ventaglio di atti amministrativi varanti dalla Giunta in merito ad incarichi di consulenza, appalti, forniture, controlli sull’abusivismo edilizio, incarichi di progettazione e atti riguardanti la gestione finanziaria dell’Ente.

Non è rimasta esente dalle indagini compiute dalla Commissione di accesso la situazione dell’Ufficio Tecnico Comunale in riferimento al quale le relazioni rilevano, tra le altre cose,  la presenza di un dipendente coinvolto nell’operazione coordinata dalla DDA di Catanzaro, “Black Money”, e del responsabile dell’ufficio tecnico che è stato Sindaco di un Comune sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2007.

Dopo aver appreso i motivi dello scioglimento degli organi elettivi del Comune di Ricadi si aspetta la reazione del sindaco e degli altri amministratori per capire se intenderanno produrre ricorso contro il decreto presidenziale.

Nel frattempo l’Ente verrà gestito per un periodo di 18 mesi da una terna di Commisari nominati dal Prefetto, composta dalla dott.ssa  Antonia Maria Grazia Surace, dal dott. Antonio Gulli e dal dott. Gino Rotella.

Francesco Apriceno


Notificati ai Commissari i motivi dello scioglimento dell’Amministrazione Comunale di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

Stemma del Comune di Ricadi

E’ stato notificato ai commissari straordinari del comune di  Ricadi, Antonia Maria Grazia Surace, Antonio Gulli e Gino Rotella, il decreto firmato dal Presidente della Repubblica che l’11 Febbraio ha sciolto l’amministrazione comunale targata Giuliano insediatasi nel 2011.

Dal 7 Febbraio scorso il Comune è retto da una terna commissariale, nominata con decreto del Prefetto prot. n° 0004216, che rimarrà in carica per un periodo di 18 mesi prorogabili a 24.

E’ stata notificata ai Commissari anche la relazione del già Ministro dell’interno Angelino Alfano e quella inviata dal Prefetto di  Vibo Valentia in seguito alle risultanze degli accertamenti della Commissione di accesso agli atti amministrativi.

In particolare, le relazioni riferiscono la «sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti» di alcuni amministratori del Comune di Ricadi con la gli ambienti della ‘ndrangheta.

Inoltre dalle relazioni emerge anche che «all’interno della struttura burocratica si registra la presenza di dipendenti con procedimenti penali».

Il testo integrale delle relazioni sarà pubblicato quanto prima su questo blog.


“La primavera svanita” dei giovani di Ricadi

“Profondamente delusi da un provvedimento che interrompe un percorso virtuoso che il nostro comune aveva intrapreso”

I giovani di Ricadi reagiscono e rappresentano il loro stato d’animo con l’hashtag #Ripartiamodanoi

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Il comunicato di un gruppo di giovani ricadesi diffuso nelle ultime ore con il quale commentano, esprimendo una profonda delusione, la vicenda che porterà al commissariamento del comune di Ricadi per un periodo massimo di 24 mesi (2 anni). E’ un momento delicato per la comunità locale che dovrà affrontare un lento e progressivo processo di ricostruzione della propria immagine e delle dinamiche di partecipazione alla vita politica per prepararsi a partorire nuovamente progetti di gestione della cosa pubblica. Non sarà certamente facile smaltire le scorie derivanti da un commissariamento di tale gravità, ma i giovani, dal canto loro, dichiarano di voler mettere in campo tutta la passione e la voglia di fare per rilanciare l’immagine del comprensorio sulla base dei valori e dell’entusiasmo che hanno accompagnato l’esperienza amministrativa avviata nel Maggio 2011.

Il manifesto del Gruppo di giovani ricadesi

Il manifesto del Gruppo di giovani ricadesi

COMUNICATO STAMPA: La notizia del commissariamento del Comune di Ricadi, del nostro comune, ci lascia in uno stato d’animo molto particolare; non saprei, attualmente, se si tratti di rabbia, delusione o frustrazione, ma pensandoci bene credo sia un concentrato di tutto ciò.
Mai avremmo pensato che, dopo lo sforzo immane ed i risultati ottenuti da quest’Amministrazione, lo scioglimento potesse davvero concretizzarsi.
Da giovani imprenditori e studenti, amanti della propria terra, rimaniamo profondamente delusi da un provvedimento che interrompe un percorso virtuoso che il nostro comune aveva intrapreso.

Ci saremmo aspettati un gesto dello Stato che desse una minima gratificazione agli sforzi compiuti dai nostri amministratori e, invece, giunge inaspettato un taglio netto alle speranze di un popolo, giovane e meno giovane, quello ricadese, che cominciava a rivedere la luce dopo lunghi anni di buio pesto, condannandolo ad un biennio che per la nostra economia potrà essere davvero drammatico, come lo sono stati i 6 mesi di commissariamento che abbiamo già dovuto subire prima dell’insediamento di questa Amministrazione.

Non riusciamo davvero a capire il modo in cui vengano gestite situazioni di una tale delicatezza, né i numerosi paradossi che accompagnano questa triste vicenda.
Basti pensare all’impegno profuso da questa amministrazione, sin dal suo insediamento, in difesa della legalità, per la tutela dei diritti dei cittadini, per la difesa dell’ambiente, per il miglioramento dei servizi, per il risanamento finanziario, per la promozione culturale e turistica.
Quell’amministrazione che ora lo Stato scioglie, rappresentava per tanti di noi una sorta di “primavera”, l’inizio del nostro riscatto che ora si frantuma senza delle plausibili ragioni.

Si vanificano tre anni di sforzi, di partecipazione, di passione civile, che avrebbero permesso al nostro stupendo comprensorio di voltare finalmente pagina e di puntare dritto verso quello sviluppo che da troppi anni rincorriamo; si distruggono quelle poche certezze di legalità ancora esistenti e non ci si accorge che così si spiana la strada a quanti, dentro queste situazioni di incertezza, trovano il loro habitat naturale per promuovere il malaffare; si dà fiato a quanti vivono esclusivamente per alimentare un clima di veleno e di cattiveria, per distruggere e non per costruire, non avendo interesse alcuno verso questo comprensorio.
Ora è davvero difficile per noi immaginare un futuro per questa terra e ci ritroviamo a guardare al futuro con disincanto, alla ricerca, ancora, una volta, di un punto fermo al quale ancorare le nostre speranze di cambiamento.

Nonostante la grande ferita, tutti noi sentiamo ancora dentro quella mordente voglia di fare, frutto anche della consapevolezza di ciò che madre natura ci ha dato “in prestito” e del percorso di crescita intrapreso da questa Amministrazione. Alla luce di ciò, #RIPARTIAMODANOI, che siamo la stragrande maggioranza di cittadini che hanno a cuore questo lembo di terra.


Ricadinforma Gennaio-Febbraio 2014

In questo numero: 

  • Intervista a Paolo Paglianiti,  giovane studente insignito del premio “Alfiere del lavoro”
  • Recupero e valorizzazione ex stazione di vedetta CapoVaticano
  • Analisi sull’andamento della raccolta differenziata nel 2013
  • Intervista alla dott.ssa Maria Grazia Arena sulla nuova Biblioteca Comunale
  • Alla scoperta del sito web del Comune e delle sue funzioni utili per il cittadino

…e tanto altro, tra cui rubriche su salute, economia, integrazione, religione.

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Anno 1- n.1, Gennaio-Febbraio 2014

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